di e con Filippo Tognazzo
con accompagnamento musicale dal vivo a cura di Officina Francavilla
Andrea Fabris (voce e chitarre), Filippo Ferrari (batteria), Roberto Marcon (basso), Francesco Mattarello (fisarmonica e tastiere), Andrea Signori (chitarra)
una produzione Zelda Teatro
Perché è così difficile cantare un epos di pace? Cosa c’è nella pace che alla lunga non convince?
È per rispondere a questa domanda, posta dal cieco Omero ne Il cielo sopra Berlino, che è nato CANTO DI PACE PER TEMPI DI GUERRA. Nel reading il pubblico è accompagnato dalle parole di grandi autori della letteratura mondiale in un percorso tematico sulle ragioni che spingono alla guerra e sulle tragedie legate alle dinamiche di potere. A fare da contrappunto alla parte letteraria, la poesia e le note di di grandi cantautori del novecento, arrangiate in chiave moderna da Officina Francavilla.
Lo spettacolo comprende brani letterari tratti da:
Agricola (Tacito), Il sentiero dei nidi di ragno (I. Calvino), È quel che è (E. Fried), Mattatoio n°5 (Kurt Vonnegut), Viaggio al termine della notte (Louis-Ferdinand Céline), Il cielo sopra Berlino (W. Wenders, P. Handke), Addio alle armi (E. Hemingway), Pappagalli verdi (G. Strada), Il centro del mondo (Dževad Karahasan), Fratelli (G. UngareX), Ad ora incerta (P. Levi), Il sergente nella neve (M. Rigoni Stern), Promemoria (G. Rodari).
Brani musicali:
Cara democrazia (I. Fossati), La guerra di Piero (F. de André), Il disertore (B. Vian), Andrea (F. de André), L’isola che non c’è (E. Bennato), Primavera a Sarajevo (E. Ruggeri), La libertà (G. Gaber).
racconto, lettura d’attore e musica, dai 14 anni





